Imparare la musica col metodo Suzuki a Ginevra: in progetto la nascita di un’orchestra italiana

Photo: Public Domain/Pixabay

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Esiste un metodo educativo per insegnare la musica, soprattutto rivolto ai bambini, basato sulla convinzione che si possa imparare la musica così come si apprende la propria lingua madre.

Si chiama Metodo Suzuki e a Ginevra, un giovane maestro italiano lo sta sperimentando con successo, coltivando contemporaneamente il sogno di creare una sua piccola orchestra di flauti dolci.

Il nostro maestro si chiama Stefano Cirrito. Si è diplomato al “Conservatorio Statale di Musica Puccini” di La Spezia  nel 2000, insegna clarinetto e sassofono da più di 15 anni e, da tre anni, lavora a Ginevra dove ha aperto una piccola sala.

“Questo metodo – spiega Stefano – nasce intorno alla metà del 900 come un concetto rivoluzionario di educazione, che mette al primo posto l’ambiente familiare. L’idea educativa alla base va al di là dello strumento, è adattabile a tutte le discipline e si differenzia molto dal metodo tradizionale. Per il metodo Suzuki non esiste un bambino senza talento: il talento si sviluppa grazie all’ambiente che lo circonda già dai primi giorni di vita. Un ambiente familiare sereno, dove si respira calore e amore, creerà un adulto con queste caratteristiche. Sarà diverso se un bambino cresce in un ambiente con tensioni, ansie e malumori. In poche parole, tutti noi siamo il risultato dell’ambiente in cui abbiamo vissuto!”

Per spiegare meglio questo concetto Stefano cita lo stesso ideatore di questo metodo rivoluzionario, il giapponese Shinichi Suzuki che per far meglio comprendere la filosofia a base del suo metodo disse:

“Persino Mozart, crescendo in un altro contesto, sarebbe potuto diventare stonato…”

“Introducendo quotidianamente la musica nell’ambiente familiare – continua Stefano – questa diventa per il bambino qualcosa di naturale e l’apprendimento avviene in modo semplice e sereno”.

E’ importante sottolineare il fatto che, i corsi di strumento basati su questo metodo, prevedono la presenza di un genitore alle lezioni. Quest’ultimo non solo dovrà essere presente alle lezioni ma anche seguire il proprio figlio negli esercizi da praticare quotidianamente a casa.

“L’apprendimento – spiega Stefano – è basato sull’imitazione, lo stesso meccanismo con cui un bambino impara la lingua “madre”. L’obiettivo non è quello di creare dei musicisti a tutti i costi ma, usando ancora una citazione di Suzuki, di fare si “che la musica possa rendere migliore l’uomo, gli dia la pace, la gioia di vivere”.

Di fianco all’insegnamento Stefano coltiva il sogno di creare un “Orchestra Italiana dei flauti dolce di Ginevra”.

“Questo progetto – spiega – ha lo scopo di trasmettere ai nostri figli, che vivono fuori al proprio paese di origine, le nostre tradizioni, grazie alla musica. Ho scelto la famiglia del flauto dolce perché si tratta di uno strumento economico e di più rapido accesso rispetto ad altri strumenti a fiato, soprattutto nella fase iniziale dell’apprendimento.L’idea è quella di formare una piccola orchestra di ragazzi e adulti, con l’obiettivo di celebrare qui a Ginevra le nostre ricorrenze, come quella del 2 Giugno ad esempio”.

Il corso per la creazione dell’orchestra è aperto a tutti a partire da 10 anni, le lezioni saranno di gruppo e prevedono un impegno di una volta a settimana.

Di fianco ai corsi per la creazione dell’orchestra, Stefano continua a tenere corsi rivolti a bambini da 4-5 anni. Gli strumenti insegnati sono clarinetto, sassofono e flauto dolce. Le lezioni hanno una cadenza settimanale per una durata di 30 minuti. Importante la presenza del genitore sia ai corsi che durante gli esercizi da fare a casa.

I soci del Gruppo Genitori Ginevra beneficeranno di uno sconto del 10% sulle lezioni.

Info: 076 764 22 81 oppure tramite email stefano.cirrito@gmail.com

https://www.musiquegeneve.com/

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